QuiVideo – Video Conferencing as a Service

QuiVideo è un servizio di Video Conferenza professionale che consente a ciascuno di noi di poter accedere ad una riunione utilizzando qualunque dispositivo (PC, Tablet, Smartphone, Sala Video conferenza) e da qualunque rete (wireless-wired LAN, 3/4G, Internet).

Nelle riunioni quando si usa un sistema di video conferenza professionale è importante avere una eccellente qualità del Video per poter emulare la presenza umana in una sala virtuale, i partecipanti  possono essere fisicamente in qualunque parte del mondo, ma l’esperienza deve essere la medesima che si ha quando si è tutti attorno allo stesso tavolo.

Le esigenze di collaborazione possono essere differenti (training, formazione, condivisione, lancio di un prodotto/servizio sul mercato, comunicazione del CDA, audio-conferenza tra colleghi o clienti, …)  per ogni esigenza va individuata la soluzione applicativa più adatta,  il Cloud abilitando il modello di servizio “as a service” rende possibile e sostenibile avere tutte le applicazioni di cui il nostro business necessita, al seguente link un approfondimento.

Il Servizio QuiVideo risponde all’esigenza di effettuare riunioni professionali online con video di alta qualità; E’ stato realizzato da una azienda italiana utilizzando una delle tecnologie leader di mercato.

Come si acquista il servizio?

Il servizio è commercializzato attraverso una rete di partner specializzati che aggiungono il proprio valore aggiunto; Easycloud.it è stato uno dei primi partner a promuovere il servizio QuiVideo presso i propri clienti in Italia e in Ticino.

Quali sono le caratteristiche essenziali del servizio QuiVideo?

  • Non è richiesto l’acquisto di alcun apparato di gestione o di rete da installare on-premises.
  • Il cliente può usufruire del servizio di videoconferenza anche in condizioni di banda ridotta (grazie al protocollo Vidyo che si adatta alla banda e alla dimensione dello schermo in modo dinamico).
  • Il servizio può essere integrato  con altri sistemi di videoconferenza (apparati da sala, H323, SIP, Telepresenza) e con sistemi di desktop-collaboration come Microsoft Lync, abbattendo le barriere alla collaborazione interna/esterna di una azienda.
  • Il sistema è cifrato con crittografia AES 128, offrendo riservatezza alle sessioni di videoconferenza.
  • Il servizio offre la possibilità di condividere documenti in modo semplice e intuitivo in alta definizione
  • È un servizio in Cloud: facile da utilizzare, veloce e pratico da attivare

Il servizio QuiVideo offre integrazioni con applicazioni verticali molto utili per l’uso quotidiano come per esempio: Zimbra, Outlook, … leggi di più

Perché una azienda dovrebbe acquistare un servizio di Video conferenza?

Potrei dirvi che il mercato con cui ci confrontiamo è sempre più globale e veloce e che quindi non possiamo essere presenti sempre ed ovunque se non utilizzando le tecnologie informatiche che rendono questo possibile.

L’aumento della produttività, del time-to-market, la riduzione dei costi di trasferta e di collaborazione sono i primi benefici tangibili di un servizio di video conferenza as a service, disponibile sempre e su Internet.

Il mondo in cui viviamo offre sempre nuove sfide e difficoltà con cui dobbiamo confrontarci: attacchi terroristici, blocco del traffico, calamità naturali; Strumenti di Video conferenza in Cloud sono un metodo concreto per rispondere a situazioni di emergenza, anche non troppo pericolose (es. sono ammalato ma non posso rinunciare ad un meeting importante).

Ultimo aspetto da considerare è la qualità della vita che migliora grazie a questi strumenti; evitare lunghe code, cercare parcheggio, arrivare in ritardo, sono tanti piccoli stress che incidono sulla qualità del nostro lavoro.

Per concludere, anche se a primo impatto si potrebbe pensare il contrario, questi strumenti di collaborazione aiutano ad aumentare il numero di meeting e di interazioni con colleghi, clienti e partner, in quanto essendo semplici e veloci da utilizzare consentono di accedere in pochi click in una sala virtuale da qualunque parte del mondo.

Non ancora convinti dei benefici di un servizio di video conferenza? Dateci l’opportunità di farvi cambiare idea, partecipando al nostro webinar previsto il giorno Venerdì 29 Gennaio 2016 alle ore 14.30.

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To Cloud or not to Cloud?

To Cloud or not to Cloud? A lot of Companies are doing this question internally, compared to some year ago’ when the answer was “not to Cloud” we see something is changing also in the SMB and Mid-Market, not just in the Enterprise and Top Market, and it is changing quickly.

The Cloud is still one of the main trend in IT Market, it is more then a vogue, a new way the IT can be delivered as a service to everyone, everywhere using any device (infrastructures, platforms, applications, any IT service), moving Capex to Opex and improving the speed of the Business.

Compared to USA where an average of 70% of Companies already defined their Cloud Strategy in Europe Companies have some delay. In Europe the speed of Cloud adoption is not the same to each Country,  on the Podium we have  Finland, Iceland and Italy (and I m proud of it 🙂 ).

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I think in Italy we are in a competitive position also thanks to Companies like Easycloud.it, acting as Cloud Service Broker we act as a facilitator and an accelerator for the demand generation.

But what is changing in the SMB and Mid-Market and why Companies are considering to move to the Cloud? And what they are considering to move first?

Well there is not a general answer to this question, it really depends on the CIO culture , vision and passion for innovation as well on the Property culture and vision to consider the IT as a Strategy and not just a cost.

There are Companies that are considering the Cloud as a long-term strategy to achieve YoY and there are others Companies that see the Cloud just for specific applications or needs. Of course there are still Companies , but they are becoming less year of year, with a “not to cloud” mentality, but the curiosity for Cloud is growing.

For sure in Italy and in Europe the approach is always to wait someone else to start, maybe in order  to avoid mistakes, and the approach is to start testing or considering pilot projects in order to introduce granularly the Cloud.

What Cloud Services Companies have as priority? The top three services we see of interest are:

  1. Backup and Disaster Recovery in the Cloud
  2. Collaboration (Audio, Video, Email, Sync&Share apps, ..)
  3. Cloud Security

What CIOs expects as value from the Cloud? Essentially they expect the Cloud to keep the promise of a Service available always, easy to scale, simple to use and to manage, but at the same time they expect by the Cloud to win the challenge of cross-integration and the possibility for an hybrid strategy.

Let me give you an example. Imagine a Company with an on-premises video conferencing solution and a desktop collaboration solution, these two services don’t speak each other breaking the collaboration opportunity inside and outside the Company. Today by the Cloud Companies can use collaboration services that can work in a traditional room environment and at the same time  in a desktop or mobile environment, moving the concept of workspace to a new one where at the core of the strategy there are no more rooms or the devices, but the employees.

Another example can be the Cloud Security. Why Companies have to define policy for the Cloud, internal DCs or for a specific application? CIOs want the possibility to define the IT policies for the whole Company or for an application and to focalize on their core business; they expect if they move an application to one DC or to another or to the public Cloud to keep the IT Security security policy. Today it is possible thanks to Security in the Cloud!

What CIOs and Entrepreneurs today need is to define their strategy to the Cloud, in order to define the best and personalized Cloud Roadmap, and this is what we are doing for our Customers.

Companies need to be aware about the opportunity of the Cloud, to have a clear vision about what the Market is offering, and to define the best Cloud Roadmap; in order to achieve this goal Companies need of an independent actor , able to define the strategy understanding of business models and technology, Companies are asking the competences of a Cloud Service Broker.

Also the world of Vendors and System Integrators are moving to the Cloud; a lot of System Integrators are doing the mistake to sell the Cloud like an additional offer to their catalogue, and not as a strategy, for this reason I think a Cloud Service Broker could be useful also for System Integrators and Cloud Service Providers in order to define the best go-to-market strategy and to improve the execution in the Market.

Well at the question To Cloud or not to Cloud? I have already my answer, I have founded the first Cloud Service Broker in Italy and I will not be credible telling something like “Not to Cloud”.

If you are a “Not to Cloud” Company, please accept the challenge for a conversation with an Easycloud.it consultant and I’m sure you will change your opinion!

Kind Regards,

Alessandro Greco

founder &  ceo @easycloud.it

 

 

Imprenditori: in nuovi profeti?

Alla domanda quale è la vera missione dell’imprenditore si risponde in diversi modi, ma se l’imprenditore  guarda dentro se stesso e cerca il vero significato del proprio mestiere la risposta probabilmente diventa una sola, l’imprenditore vuole realizzare un sogno , un sogno che  cambierà il mondo che conosciamo per sempre.

Uno dei più grandi imprenditori che personalmente mi ha ispirato e dato forza nei momenti difficili è stato Steve Jobs, che era convinto che con la passione e la determinazione chiunque avrebbe potuto cambiare il mondo, facendolo diventare un posto migliore. Ciascuno di noi ha queste armi e le potenzialità per cambiare il mondo, ma per trovare la forza, la passione e la determinazione necessari per cambiare il mondo è necessario scoprire il proprio sogno, quello che da piccoli avevamo che spesso la vita ci fa scordare o ignorare lungo la strada.

Prima o poi la vita finisce per tutti, e quando ci troveremo davanti a noi stessi, vecchi e soli, riguarderemo la nostra vita e capiremo se avremo utilizzato al meglio il nostro tempo per realizzare il nostro sogno o se avremo semplicemente vissuto la vita che qualcun’altro ha deciso per noi.

A volte mi sono chiesto chi è la persona che ha davvero cambiato di più il mondo? Steve Jobs? Bill Gates? Leonardo da Vinci? credo che la persona che abbia cambiato di più il mondo, facendolo diventare un posto migliore sia stato Gesù. Sia per i credenti che per i non credenti questo è un fatto oggettivo e indiscutibile, un uomo che ha fatto vita terrena, povero, perseguitato, senza armi e solo con la propria fede e passione di un mondo che nessuno poteva vedere,  il “Regno dei Cieli”, quello era il suo sogno portare su questo mondo terreno il Regno dei Cieli e con la sua passione e fede ha cambiato il mondo e dopo 2000 anni è ancora la persona più famosa e amata al mondo.

Quindi la fede e la passione per quello in cui si crede, il proprio sogno, danno la forza per vincere qualunque ostacolo, e se i giovani e meno giovani di oggi sono così facilmente corruttibili, spesso con poca etica e morale, e hanno difficoltà nel realizzare il proprio sogno, probabilmente il problema va ricercato nella cattiva educazione che hanno ricevuto, nessuno gli ha insegnato a credere nei propri sogni e investire il 100% delle proprie energie e tempo per realizzare il proprio sogno.

Leggo molti articoli sulla Silicon Valley, analisti e professori dotti che raccontano quali dovrebbero essere le condizioni necessarie per replicare in Europa il modello della Silicon Valley, investitori, mercato, e bla bla bla … la Silicon Valley è invece credo solo un discorso di cultura e fede, che spinge aspiranti imprenditori a realizzare il proprio sogno e investitori a sostenere il sogno di qualcun’altro perché si innamorano e credono in quel sogno.

E’ necessario quindi insegnare di nuovo ai giovani a sognare e avere fiducia in se stessi e nella loro capacità di realizzare il propri sogno, cercando di creare le migliori condizioni in termini di legalità, cultura, etica e morale.

Un mondo senza legalità, dove vince la criminalità e dove i sogni non sono realizzabili, alimenta la corruzione, il degrado, e ciascuno di noi è responsabile di questo, per quello che fa e per l’esempio che da ai propri figli, amici e colleghi.

Aspirate quindi a diventare imprenditori di voi stessi, realizzate i vostri sogni e create il mondo che sognavate da piccoli.

Alessandro Greco, Imprenditore.

 

 

PMI: Digitale o si muore

Dopo anni di crisi ed economia in stagnazione sembra oramai evidente a tutti che questa crisi non sarà una “nuvola passeggera”, ma qualcosa che sta trasformando il mondo in cui viviamo e l’intera economia globale. La strategia di attendere che il tutto passi per poi riprendere ad investire risulta quindi penalizzante, il rischio è quello di morire lentamente anno dopo anno, giorno dopo giorno.

Le aziende devono quindi trasformarsi ed evolvere, la trasformazione e l’evoluzione è qualcosa di noto all’essere umano che in millenni si è trasformato ed è sopravvissuto, senza l’evoluzione l’uomo si sarebbe estinto e tu oggi non ci saresti a leggere questo articolo.

evoluzione

Se guardiamo il passato l’essere che è sopravvissuto nel tempo non è mai stato il più forte o il più grosso, ma quello più veloce a trasformarsi, quello più intelligente, quello più capace ad adeguarsi ai cambiamenti climatici.

Oggi la sfida che abbiamo non è solo il cambiamento climatico, in quanto l’uomo non ha bisogno solo di respirare, vivere ad una temperatura sostenibile, avere di che nutrirsi; oggi l’uomo ha più bisogni di un tempo e la non soddisfazione di questi bisogni porta depressione, malore, morte.

L’uomo oggi ha bisogno di molte più cose per vivere in quanto negli anni è evoluto e sono evoluti i bisogni, oggi il nemico da sconfiggere non è più solo il cambiamento climatico ma il bisogno di realizzarsi, di affermarsi nella società, di garantire un futuro sereno ai propri figli, di avere un buon tenore di vita, oggi il nemico principale da dover sconfiggere è la crisi economica che non consente all’umanità di soddisfare i propri bisogni primari e quelli derivati dall’evoluzione.

Per far questo l’uomo deve continuare a fare quello che ha sempre fatto, evolvere.

Per evolvere oggi cosa deve fare l’uomo? 

Siamo passati dall’era della pietra all’era del ferro arrivando sino alla rivoluzione industriale mettendo il primo piede sulla luna.

Oggi viviamo nell’era dell’ informazione. Siamo pieni di informazioni e la gestione delle stesse è l’unica cosa che può darci un vantaggio competitivo, comprendere velocemente quello che sta accadendo, poter fare stime e valutazioni che aiutano il processo decisionale, avere le informazioni sempre a portata di mano, poter elaborare gli ultimi dati in tempo reale e avere sempre le informazioni aggiornate, essere veloci nelle scelte, nelle comunicazioni, condividere in modo semplice ed efficace tutte le informazioni rilevanti, poter essere in grado di filtrare e scegliere le informazioni rilevanti per una decisione.

Come possiamo evolvere e fare tutto questo? La risposta in tutto questo è la digitalizzazione delle aziende. Le informazioni digitali possono essere memorizzate ed elaborate in tempo reale grazie alle nuove tecnologie derivate dal mondo digitale identificato da termini quali Cloud, Big Data ed Analytics.

cloudL’evoluzione delle aziende oggi deve andare nella direzione della digitalizzazione, per essere adeguate e competitive nel nuovo ambiente che ci circonda, il cambiamento climatico oggi è rappresentato dal fatto che stiamo evolvendo verso l’era dell’informazione e l’aspettare che il tutto torni come era prima è un grosso rischio, in quanto se non facciamo in tempo ad evolvere e a trasformarci, rischiamo di morire come aziende e come persone.

Molte aziende sono alla ricerca di Partner e collaborazioni per condividere queste difficoltà e definire un percorso sostenibile verso la digitalizzazione.

Il consiglio che mi sento di dare è di provare a sentire le persone con cui si collabora da sempre, mettere come argomento con elevata priorità quello della digitalizzazione per il nuovo anno visto che oggi siamo nella fase di dover definire budget e priorità per il 2015.

Se non trovi i giusti interlocutori per poter definire il tuo percorso verso la digitalizzazione puoi provare a contattare noi, o partecipare ai tanti eventi che ci vedono coinvolti durante l’anno.

Quando il prossimo evento? Il giorno 26 Novembre 2014 alle ore 16.30 presso Unindustria Como si terrà il Workshop PMI Digitale, la partecipazione è gratuita ma la registrazione è obbligatoria, per maggiori informazioni clicca qui REGISTRAZIONE.

EasyCloud Team

Noi Vogliamo essere il tuo Cloud Service Broker!

stop-crisi

Gran parte della mia generazione è nata e cresciuta con la cultura dell’accontentarsi, dell’ adeguarsi, del  “tirare a campare”, portare a casa buoni risultati cercando di fare meno fatica possibile. Il motivo di dover fare meno fatica possibile probabilmente legato al valore della “dolce vita” che sin da piccoli le mamme hanno voluto trasmettere ai propri figli, e quando ci si confronta con i valori è davvero dura far cambiare idea o mettersi in discussione.

Dopo anni di guerre, fatiche ed umiliazioni della prima metà del 20 Secolo, con l’arrivo del boom economico e il benessere in Italia era tempo di non dover far passare ai figli quello che i nonni avevano dovuto subire, una sorta di protezionismo per consentire ai figli e nipoti di fare la vita che i nostri nonni non avevano potuto fare, una vita serena e tranquilla, con certezze legate ad un posto fisso e con uno stipendio che consentisse di mettere su famiglia, acquistare una casa e perché no una bella auto.

L’adeguarsi e l’accontentarsi molte volte è stato anche associato alla capacità di essere flessibili e “adatti” al posto in cui si viveva, quindi in qualche modo la grande sfida della vita era di essere capaci di adeguarsi, avere le giuste amicizie e relazioni, per garantirsi un futuro sereno e di soddisfazioni professionali.

Questo discorso giusto o sbagliato che sia credo possa funzionare in un contesto di crescita economica in cui non serve inventarsi nulla, dove è sufficiente fare quello che ti viene chiesto, farlo bene e in questo modo ti viene dato quello che ti viene promesso.

Oggi il mondo purtroppo o per fortuna è molto più complesso, non è sufficiente fare bene o impegnarsi, non basta avere le giuste relazioni o amicizie, non esiste più il posto fisso in quanto il mondo va molto veloce e quello che oggi è una certezza potrebbe non esserlo tra cinque anni.

Oggi è necessario investire nella cultura, nel talento, nell’eccellenza, essere disposti e mentalmente pronti a gestire il cambiamento e di vivere con qualche incertezza in più di ieri.

Ma come possiamo tutti noi essere persone colte, di talento, eccellenti? Io sono convinto che servano due cose: cultura e fare nella vita ciò che si ama , investire nelle proprie passioni.

Studiando e facendo ciò che si ama si diventa persone di successo, coltivando il proprio talento. Oggi il mercato è sempre più globale e le aziende e gli imprenditori vanno dove trovano il talento, il mercato potenziale, i collaboratori con più talento e potenziale per far crescere la propria azienda.

E’ necessario insegnare ai giovani che è importante studiare, impegnarsi e coltivare il proprio sogno, il proprio talento senza timori e senza dover necessariamente cercare a 20 anni il posto fisso.

Le scuole sono troppo Professori-centriche, mi succede che ad alcuni stagisti chiedo cosa vorresti fare da grande, così da proporre una tesi adeguata al desidero dello studente e coerente con la mission aziendale, ma troppo spesso accade che lo studente è timoroso di quello che il “Prof” possa dire, in quanto la tesi di fatti è per lo più interesse del professore che dello studente.

Quindi sin da piccoli i ragazzi sono preparati ad obbedire e fare quello che i genitori , la chiesa, le scuole vogliono, dogmi e regole imposte dall’alto che non tengono conto del talento che è in un giovane e del mondo che cambia.

E’  da queste premesse che nasce Easycloud.it, con l’obiettivo di portare innovazione e libertà alle aziende e alle persone che ci lavorano, garantire strumenti innovativi che rispondano alla dinamicità del mercato e del mondo in cui viviamo.

Il nostro metro di successo è la soddisfazione dei nostri clienti, il successo e la felicità dei collaboratori che giocano il ruolo primario e fondamentale di trasmettere  e contribuire al cambiamento.

Il nostro sogno è di avere un Team di leader, di talenti, capaci di trasformare il mondo che ci circonda, portando innovazione e successo ai nostri clienti.

Il destino di ciascuno di noi è nelle nostre mani, con un po’ di cultura e coraggio nel seguire i propri sogni si trasforma un Paese in qualcosa di grande che non deve temere più nemici come lo spred, la crescita o la moneta usata, aziende come Easycloud.it sono un piccolo esempio.

Come disse il primo uomo che andò sulla Luna, un piccolo passo per l’uomo può rivelarsi un grande passo per l’umanità e noi contiamo di contribuire a diffondere una nuova cultura, la cultura del talento e dell’innovazione che passa attraverso nuove piattaforme e canali che sono quelli del mondo Internet e della digitalizzazione, strumenti che possono dare alle aziende , soprattutto alle piccole, un grande vantaggio competitivo.

Noi vogliamo essere il tuo Cloud Service Broker! agente del cambiamento e della nuova cultura dell’innovazione.

EasyCloud Team

Per crescere servono visione e piani di medio-lungo termine

Per crescere servono visione e piani di medio-lungo termine. L’incertezza economica ancora troppo diffusa, il mondo finanziario e la politica poco efficaci nel risolvere i problemi dell’economia reale, probabilmente anche la cultura italiana poco orientata alla crescita e all’internazionalizzazione, hanno come effetto un Paese poco orientato nella direzione del futuro e dell’innovazione.

I piani per lo sviluppo e la crescita, soprattutto nelle piccole imprese, si contraggono negli orizzonti, diventano a 6 mesi, e di conseguenza più che una strategia di crescita si adotta una strategia di sopravvivenza, dove si cerca di catturare l’opportunità del momento che magari non è quella giusta, magari deposiziona l’azienda, magari ci fa scegliere i partner o clienti peggiori, ma ci permette di pagare gli stipendi e gli affitti almeno per i prossimi sei mesi e poi si vedrà.

Non è certo mia intenzione giudicare questo approccio, ho più volte detto che considero gli imprenditori (tutti), soprattutto quelli delle piccole imprese, veri eroi, i nuovi protagonisti del rinascimento dell’Italia e dell’Europa.

Il problema è che con questo approccio non si cresce, si tira a campare.

Di recente sono stato in Cina a Dalian, un Paese con 1,6 Billion cittadini, in cui anche se ancora lontano da quello che un occidentale definirebbe un Paese civile, mi ha molto sorpreso l’entusiasmo e la visione della gente, tanti giovani e bambini sorridenti, prospettive per il futuro, i piani del governo (ho ascoltato un’intervista del primo ministro) sono per i prossimi 10-20 anni … si parla di creazione di nuove città per dare servizi dove oggi ci sono centri rurali, industrializzazione e ammodernamento del paese, servizi pubblici ai cittadini e opportunità di lavoro e benessere.

Se non c’è fiducia e una visione per il futuro l’uomo non è capace di investire,  rischiare capitali, investire se stesso in una nuova avventura, quello che accade è che si cerca di “tenere botta”, di superare il momento difficile, risparmiare denaro in quanto nessuno sa quanto  tempo tutto questo potrà durare.

Quindi il sistema politico e finanziario sono poco efficaci, e tra l’altro sia la politica che la finanza sono quelli che hanno i problemi più seri in ambito debiti, produttività e efficenza, quindi come possono loro risolvere i problemi quando i problemi più grossi li hanno loro stessi?

La situazione è sicuramente difficile e complessa, ma io a un certo punto della mia vita ho voluto investire nella parte sana della nostra società, ovvero negli imprenditori e nelle Piccole e medie imprese, creando una start-up e in qualche modo rischiando.

Oggi non siamo ricchi e aziende leader di mercato (ma lo diventeremo!), ma quello che vedo nel nostro piccolo è che io stesso, i miei pochi collaboratori siamo usciti almeno con la testa dalla crisi, quindi vediamo il futuro in modo differente, siamo noi che costruiamo il nostro futuro con la nostra capacità, creatività e talento, una sorta di processo che influenza e contamina chi si relaziona con noi , come una magia che fa ammalare il prossimo di ottimismo e voglia di cambiare le cose.

Noi nel nostro piccolo viviamo da protagonisti, siamo piccoli ma pensiamo in grande, non raccontiamo quello che andrebbe fatto, ma agiamo, noi siamo le nuove start-up che stanno costruendo la nuova italia, non tutti riusciremo forse a farcela e crescere, ma tutti stiamo contribuendo a costruire una italia migliore, noi abbiamo quello che a molti manca, l’ottimismo e la visione di lungo periodo.

Lasciati contaminare e vivi da protagonista il tuo tempo, questo è l’augurio che mi sento di dare a tutti, anche ai poveri politici e persone della finanza che sono più in difficoltà oggi.

 

Alessandro Greco