La Cultura del cambiamento

impossibile

E’ indubbio che oggi ci sia una situazione di mercato difficile, il Presidente di Confindustria Squinzi ha definito gli imprenditori di oggi eroi; in qualche modo fare impresa richiede davvero molto coraggio e spregiudicatezza, probabilmente le aziende che supereranno questa lunga ed estenuante crisi saranno riconosciute come eroi. Come in tutte le battaglie anche chi oggi non riesce probabilmente merita di essere considerato eroe, eroe di guerra la cui impresa ha dato la propria vita combattendo in prima linea.

Premesso questo che è un dato oggettivo e poco discutibile, quello che ho imparato è che purtroppo nell’ambiente in cui si vive bisogna convivere, nel bene e nel male, e al più si può lavorare per cercare di migliorarlo ma non si può né ignorarlo e tantomeno far finta che non ci appartiene.

Quello che ciascuno di noi dovrebbe fare è pertanto analizzare e cercare di comprendere il contesto in cui si vive e definire la propria strategia di posizionamento e di crescita. Non si può prescindere dalla crescita, in quanto se non si cresce si decresce, non è possibile restare fermi, chi si illude di non perdere posizioni senza agire si illude.

E’ necessario oggi più che mai comprendere il cambiamento in corso ed agire, non è sufficiente raccontare le cose o dare le colpe agli altri, è necessario agire ed in fretta, meglio rischiare di sbagliare avendo l’opportunità di imparare qualcosa che restare fermi ad aspettare che gli eventi esterni decidano il nostro destino.

E’ necessario che le aziende e tutti i cittadini comprendano la cultura del cambiamento, solo comprendendo il cambiamento e definendo la propria strategia di crescita è possibile ripartire. Quando ho iniziato a lavorare dopo l’università mi ricordo mi veniva detto: ” resta qui e non ti preoccupare , in 5 anni ti faccio diventare quadro” ; quadro per i non addetti ai lavori non è quello che si appende ai muri ma una posizione in azienda da manager junior. Oggi queste aziende purtroppo non esistono più e io per fortuna non sono restato ad aspettare. Non bisogna pensare di avere il controllo del futuro, bisogna sempre osservare con attenzione l’ambiente in cui si vive, comprendere i cambiamenti e cercare di dominarli, altrimenti si verrà dominati.

In natura: “Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere ma quella che si adatta meglio al cambiamento” ,frase attribuita a Darwin che sintetizza il concetto della cultura del cambiamento.

Oggi è necessario confrontarsi con qualcosa cui non eravamo abituati, il mercato globale. Nel mercato globale per vincere è necessario essere competitivi e noi non lo siamo purtroppo, a causa della burocrazia, tasse, criminalità e poca etica che esiste nel nostro Paese e in troppe aziende pubbliche e private, ma sul tema dell’etica scriverò un altro post.

Le aziende per crescere hanno bisogno di essere competitive ed agire su mercati globali, per fare questo hanno bisogno di imprenditori e manager che comprendano il cambiamento, che abbiano visione, competenze e capacità, oltre a coraggio ed un pizzico di fortuna.

Tornando a noi ho iniziato questo articolo in modo molto chiaro, ciascuno di noi non deve limitarsi a raccontare quello che andrebbe fatto, ma deve agire e fare, quindi cosa io posso fare per Voi?

Io per fare qualcosa di concreto per Voi ho fondato una azienda che si chiama Easycloud.it , perché 4 anni fa ho compreso che qualcosa stava cambiando nel mondo delle telecomunicazioni e dell’informatica. Il cambiamento si chiama Cloud Computing, ovvero la possibilità di utilizzare servizi del mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni come un servizio, così come oggi può essere pagato un canone di noleggio per l’auto, l’affitto di un residence o di chi ti porta la spesa a casa, allo stesso modo è possibile utilizzare in modalità As a Service di servizi del mondo delle telecomunicazioni e dell’informatica.

Perché le aziende dovrebbero fare questo e cosa ci guadagnano?

Per lavorare su mercati globali e per essere veloci non vedo alternativa al Cloud Computing, in cui un qualunque servizio (CRM, Collaboration, Video, ERP, Infrastruttura, Back-UP, …) può essere disponibile con tempi veloci (almeno 1/3 di risparmio nei tempi rispetto al modo tradizionale) con costi inferiori iniziali (costo di setup). Dove sta il trucco? Il trucco è nel fatto che aumentano i costi variabili (Opex) ma in generale se si fa una analisi complessiva la nostra esperienza ci insegna che il TCO è migliore (Total Cost of Ownership) e l’azienda ci guadagna in velocità e produttività.

L’azienda in questo modo ha gli strumenti necessari per poter essere veloce e competitiva nella comunicazione globale, entrare in contatto tramite internet con clienti e fornitori nel mondo, lavorare in mobilità e con strumenti innovativi.

In concreto come suggeriamo di procedere?

Il modo migliore è definire la propria Cloud Road-Map, ovvero il proprio percorso personalizzato verso il CLOUD, per far questo Easycloud.it può aiutare la tua azienda con la propria esperienza, al seguente link una brochure che descrive il nostro metodo (Cloud Road-Map).

Non aspettare a far il primo passo, agisci e fai parte del cambiamento.

Cordiali Saluti,
Alessandro Grec

Founder & Ceo @Easycloud.it

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