Le 5 cose da fare per avere successo

Forse troppi anni di crisi e la crescita bassa, la voglia di mantenere il proprio status quo , la difficoltà di fare piani anche a breve periodo, i numeri difficili e le tante difficoltà possono spiegare la situazione di frenesia e di mancanza di piani chiari in troppe realtà che sento.

Troppe aziende , soprattutto le piccole e medie, sembra non abbiano piani chiari, un percorso, una visione, in sintesi un progetto.

Si combatte per cercare di stare nei costi, pagare quello di urgente per il mese successivo, e la vita imprenditoriale o manageriale diventa una TRAM TRAM tra adempimenti, burocrazia, costi che non si comprendono, legali, commercialista, consulenti, banche, accessori vari, problemi da risolvere.

UK è uscita dall’Europa, doveva fallire e la crescita si stima sarà più alta del previsto nel 2017 (2%), l’Italia grazie ai cittadini che hanno risparmiato tanto nel passato sta sopportando questa forte crisi e assenza di crescita consumando di fatti i risparmi, i propri o quelli dei genitori o dei nonni.

L’Italia resta il secondo Paese in Europa nella manifattura, e il Paese con il più grande patrimonio culturale e storico al mondo, il Paese dove si mangia e si vive bene, ma sembra che non riesce a ripartire.

I debiti passati, la mediocrità della classe politica e forse anche manageriale, dove fa carriera chi sa stare al su posto e con la testa bassa, finché non scopre di diventare un esubero o parte di una riorganizzazione, perché il mondo cambia.

Purtroppo non ho la ricetta a questi mali, ma ci sono delle cose di cui sono convinto, e con la modestia del caso condivido.

  1. Puntare sempre all’eccellenza. Che si sia ben pagati o si lavori gratis, lavorare con il massimo impegno, in quanto la reputazione che ci si costruisce e le esperienze sono il vero capitale immateriale che oggi ci può dare lavoro e ricchezza.
  2. Non alzare muri. Aprirsi al mondo e rispettare le diverse culture, cosa che non vuol dire fare assistenzialismo, ma trattare tutti con rispetto dando le stesse opportunità, diritti e doveri, indipendentemente dal colore, religione, stato sociale o cultura.
  3. Imparare ad ascoltare. Oggi tutti leggono le analisi di mercato o la pubblicità e credono di non avere nulla da imparare, i conflitti e i problemi nascono quasi sempre per limiti nella comunicazione o nell’ascolto delle persone.
  4. Credere nell’istruzione. Gli ultimi sei mesi della mia vita sono stati devastanti, i più difficili forse della mia vita e se personalmente non avessi avuto cultura e intelligenza, probabilmente non ne sarei uscito vivo. Per lavorare e ambire a crescere, in un mondo sempre più difficile e competitivo , non c’è altra possibilità che alzare il livello culturale delle persone, la cultura crea consapevolezza, capacità, problem solving, flessibilità e apertura mentale.
  5. Avere un piano ed agire. Non aspettare che qualcuno ti paghi per fare quello che vuoi fare o che si prenda il rischio. Meglio fare un piano e agire con il rischio di sbagliare piuttosto che non realizzare nulla e sopravvivere. La sopravvivenza nella mediocrità probabilmente è peggiore della morte. Troppi allenatori e arbitri e pochi giocatori di talento, insegniamo ai giovani a giocare bene la partita della vita.

 

Se hai altri punti o lezioni che hai imparato, segnalameli che li aggiungo al post.

Alessandro Greco.

 

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